A proposito di Porto:
 

Dove siamo:

Porto d'Adda è situato nella zona della Media Pianura milanese, a circa 32 chilometri a nord- est di Milano, lungo la riva destra del fiume Adda. E' la piccola frazione del comune di Cornate d'Adda

 

Come raggiungerci:

Ecco una cartina della nostra zona
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Diamo giusto qualche cenno storico, tanto per capire in quali contesti è inserita la storia di Porto d'Adda.

Aggiungiamo poi una piccola photogallery di alcuni bei posti lungo il fiume.

 

Porto d'Adda, già nel XII - XIII secolo si chiamava Portus de Coronatae. Col passare del tempo il guado acquisì maggiore importanza strategica e commerciale, dato che l'Adda segnò, dal 1428 al 1797, il confine tra il ducato di Milano (occupato prima dagli Spagnoli e poi dagli Austriaci) e la Repubblica di Venezia.

Proprio durante il periodo della dominazione austriaca furono resi operativi gli studi per la costruzione di un canale navigabile, incominciati fin dai tempi di Leonardo, e nel 1777 vi fu l'inaugurazione del naviglio di Paderno, che permetteva il superamento delle rapide dell'Adda fra i Tre Corni e la località Rocchetta.

A livello della conca grande del Naviglio sorge, su uno sperone di roccia incombente sul fiume, il santuario della Madonna della Rocchetta, il cui toponimo rimanda ad un uso militare del manufatto.


La chiesa fu eretta al tempo della costruzione del Duomo di Milano (1386) dal fisico Beltrando Cornatese, che vi chiamò i frati eremiti dell'ordine religioso di Sant'Agostino, i quali occuparono la località per pochi decenni, poiché all'inizio del XVI secolo Filippo Maria Sforza fece occupare l'altura rocciosa, trasformandola in fortilizio e mettendo una guarnigione di soldati, lasciando comunque intatta la chiesa.
Caduti gli Sforza, il forte fu abbandonato e il Santuario, dopo un lungo periodo di decadenza, è stato di recente restaurato. Oggi il santuario è stato restaurato ed è utilizzato per funzioni religiose.

Sempre a Porto d'Adda, lungo la strada alzaia, si trovano due manufatti di grande pregio: le centrali idroelettriche Bertini e Esterle.
La centrale elettrica Bertini, attivata nel 1898 con una potenza di 16.264 HP tramite una derivazione presa all'altezza della prima conca del Naviglio di Paderno, rappresenta un prezioso repertorio di ricerca stilistica fra richiami neoclassicheggianti e citazioni decorative desunte dalla tradizione locale; la centrale, per le sue particolarità costruttive, fu a lungo annoverata fra le prime in Europa.

Seguendo il canale di restituzione delle acque si raggiunge, a poco più di un chilometro verso sud, la centrale elettrica Esterle, funzionante dal 1914 in parallelo con la Bertini. Anche nel caso della Esterle l'applicazione dei temi architettonici è tale da dissimulare la reale funzione dell'edificio, che si avvicina quasi al carattere di una residenza signorile.

 
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